venerdì 24 novembre 2017

Polizia e Carabinieri in campo contro la violenza sulle donne

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Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite e che prevede iniziative di sensibilizzazione in tutto il mondo.
Anche in Italia ogni anno gli eventi sono numerosi e coinvolgono molte persone con lo scopo di promuovere i temi della violenza sulle donne e del femminicidio. Dal 2016 la Polizia di Stato e il capo Franco Gabrielli hanno promosso un'importante campagna di sensibilizzazione chiamata "Questo non è amore", un progetto che ha portato in numerose piazze italiane un camper con a bordo personale della Polizia e che mira ad avere un contatto diretto tra le donne vittime di violenza e agenti e psicologi in grado di ascoltarle e consigliarle.     

Se se ti zittisce, se ti offende, se è asfissiante, ti controlla, ti minaccia, arriva a farti del male.. Se minaccia la tua libertà, se ti ricatta anche economicamente "…questo non è amore"

Anche l'Arma dei Carabinieri è presente in campo già dal 2009, con la creazione della sezione "Atti Persecutori" del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, voluta dai ministeri delle Pari Opportunità e della Difesa e diretta dal Capitano Francesca Lauria. In una recente intervista, il Capitano ha affermato che "il percorso della querela e denuncia è difficile e ricco di ostacoli, ma le donne non sono sole" e molte istituzioni, sia pubbliche che private, sono in grado di aiutarle ad affrontare un nuovo cammino.
Denunciare una violenza è importante: "prima si denuncia, prima si possono adottare provvedimenti per mettere in protezione la vittima, inoltre diamo un modello sbagliato ai nostri figli se tuteliamo la violenza non denunciandola".  


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