martedì 10 luglio 2018

Trump: zero tolleranza anche per i soldati immigrati dell'esercito americano

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L'amministrazione di Trump mantiene la linea dura contro i migranti anche nei confronti dei propri soldati. L'esercito americano ha cominciato a congedare i migranti legali che si erano arruolati in base al programma Military Accessions Vital to the National Interest (Mavni), ovvero i soldati di origine straniera, figli di immigrati, avrebbero ottenuto una significativa riduzione dell’iter burocratico previsto per la concessione della cittadinanza statunitense al termine della ferma.   
Molti soldati, quindi, sono stati congedati senza ricevere spiegazioni se non per “motivi di sicurezza nazionale”. Secondo i congedati, i vertici del Pentagono avrebbero considerato come estremamente pericolosa la presenza nelle unità militari di soggetti provenienti da nazioni “nemiche” degli Stati Uniti. Tuttavia, non tutte le ex reclute sono cittadini di Paesi islamici. 
Il programma Mavni fu varato da George W. Bush nel 2002 e mirava a incrementare il numero di riservisti attraverso l’arruolamento di immigrati. Nel 2016 oltre 5.000 immigrati sono stati reclutati dall'esercito e circa 10.000 sono tuttora in servizio. 
Gli ex soldati dell'esercito americano hanno fatto causa al Dipartimento della Difesa, denunciando le “pratiche discriminatorie” messe in atto dagli ufficiali delle Forze Armate. 


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