venerdì 22 marzo 2019

Bus in fiamme a Milano: il coraggio dei Carabinieri eroi

autobus san donato milanese
La notizia del tragico episodio dell'incendio di un autobus con a bordo 51 studenti a Milano ha fatto il giro del mondo. Molte le opinioni a riguardo da parte della gente comune e dei ministri sul perché un uomo con precedenti per guida in stato di ebbrezza fosse al volante di un mezzo pubblico o sulle ragioni che lo hanno spinto ad un tale gesto. Sono tutti concordi però sullo straordinario lavoro svolto dalle pattuglie dei Carabinieri intervenute subito dopo aver ricevuto l'allarme lanciato dai ragazzini in pericolo.

La stessa Arma dei Carabinieri ha elogiato e ringraziato i colleghi "eroi" attraverso un post su Facebook: “nel giorno in cui nasce la primavera, festeggiamo cinquantuno bambini tornati a casa" concludendo "Grazie perché domani sarete di nuovo sulla strada. Correndo alla prossima chiamata, pensando che in fondo non avete fatto che il vostro dovere". 

Intervenuti grazie alla segnalazione di uno dei ragazzini presenti sull'autobus, le pattuglie dei Carabinieri hanno subito predisposto alcuni posti di blocco lungo il tragitto e intercettato il mezzo. L'autobus con alla guida Ousseynou Sy ha speronato una delle auto pattuglie per poi fermarsi poco dopo ed essere incendiato per mano dell'autista senegalese. I militari sono riusciti a portare in salvo tutti i ragazzini a bordo senza che nessuno rimanesse ferito. 
Anche il procuratore di Milano Francesco Greco, dopo essersi recato sulla Paullese, ha avuto parole di apprezzamento per i militari. "È stato un miracolo, poteva essere una strage, sono stati eccezionali i Carabinieri sia a bloccarlo che a tirare fuori tutti i bambini".


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