giovedì 29 marzo 2018

Polizia, carabinieri e militari saranno dotati di Taser in 6 città italiane

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A breve sarà avviata una nuova sperimentazione per il comparto sicurezza italiano: poliziotti, carabinieri e militari in sei città italiane verranno dotati di un Taser, una pistola elettrica in grado di stordire la persona colpita e immobilizzarla per alcuni secondi, senza provocare danni letali. L'obiettivo principale dell'introduzione dell'arma è quello di evitare che le forze dell’ordine debbano ricorrere a colluttazioni corpo a corpo.   
Brindisi, Caserta, Catania, Milano, Padova e Reggio Emilia sono le città scelte come campioni; il modello utilizzato sarà l’X2 che rilascia una scarica elettrica di intensità regolare per cinque secondi e ha un sistema di mira che si avvale di un doppio puntatore laser, con una possibilità di colpire il bersaglio fino a 7 metri di distanza. Ad ogni agente e militare verrà applicata sulla divisa una speciale telecamera con visione notturna che si attiverà soltanto una volta tolta la sicura al taser, così da controllare il loro l'operato.
Il Taser è riconosciuta in Italia come arma e per importarla serve un’apposita licenza oltre al porto d’armi. Nel mondo sono 107 i paesi che la utilizzano, nonostante le Nazioni Unite la considerino uno strumento di tortura. Secondo Amnesty International l’uso dei taser ha provocato la morte di centinaia di persone degli Stati Uniti e ne ha chiesto il ritiro. Secondo altri studi le morti dipenderebbero dai problemi cardiaci delle persone colpite. Il taser, infatti, è composto da due elettrodi capaci di colpire un obiettivo con un flusso di corrente elettrica ad alto voltaggio, ma a bassa intensità di corrente, in grado di immobilizzare i muscoli del corpo. 


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