venerdì 9 agosto 2019

"I vigili del fuoco rischiano la vita senza un’assicurazione". La denuncia del sindacato

Le foto choc delle mani ustionate di Luca, un vigile del fuoco rimasto ferito durante un intervento, sono state diffuse dal sindacato Usb come denuncia della mancanza di tutele per un corpo che ogni giorno mette a rischio la propria vita per soccorrere il prossimo.

I vigili del fuoco, infatti, sono esclusi dal sistema assicurativo dell'Inail, l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, e hanno una copertura assicurativa limitata, l'Ona (Opera Nazionale di Assistenza per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco), che viene pagata dallo stesso personale con trattenute sulle buste paga, ma non consente di far fronte ad eventuali spese mediche, a meno che non venga riconosciuto un rimborso per "causa di servizio". 
In un'intervista a Fanpage.it Costantino Saporito, del sindacato Usb, ha spiegato che oltre al caso di Luca, che oltre alle cure dovrà pagare anche la riabilitazione e dei guanti speciali da 1.200 euro, ci sono molti altri casi in Italia: "Un altro vigile del Fuoco che ha avuto lo stesso incidente di Luca ha dovuto sborsare cifre elevate per la ricostruzione delle mani".
Per una professione rischiosa come quella dei Vigili del Fuoco, pagata anche con il sacrificio della propria vita, non avere una copertura assicurativa adeguata sembra un paradosso


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