venerdì 4 agosto 2017

Approvata la missione navale in Libia: il generale Haftar minaccia bombardamenti


«Il nostro compito è aiutare i libici nelle attività di soccorso e nelle attività di contrasto degli scafisti». Con queste parole, nei giorni scorsi, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha spiegato alle Commissioni riunite di Affari esteri e Difesa di Camera e Senato l'obiettivo a cui mira la missione navale di supporto alle autorità libiche.

La missione è stata approvata a Montecitorio con 328 voti favorevoli, 113 contrari e 22 astenuti.

Una missione che nasce, ha spiegato il Ministero, per «assicurare un supporto di natura logistica, tecnica e operativa alle forze navali libiche, accompagnandole e sostenendole mediante attività congiunte e coordinate, nonché assicurando il mantenimento e il ripristino dell’efficienza degli equipaggiamenti». 

Un compito «esplicitamente richiesto il 23 luglio dal Presidente del Consiglio del Governo di Accordo Nazionale, al Sarraj, nella lettera inviata al Presidente Paolo Gentiloni», ha sottolineato il Ministero della Difesa.

Nessun blocco navale, ma un sostegno alle attività della guardia costiera libica, con unità navali tratte dal dispositivo "Mare Sicuro".

Il tutto mentre, secondo quanto riportato dall'emittente Al Arabiya, il generale Khalifa Haftar, considerato rivale di al Sarraj, avrebbe ordinato di bombardare le navi italiane in acque libiche: una notizia che nelle scorse ore avrebbe ricevuto diverse conferme.

Intanto, la Nave Comandante Borsini è entrata in acque libiche. 


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